Vigilanza sui rischi legati alla natura
SFMA garantisce che gli istituti finanziari identifichino e gestiscano adeguatamente i rischi finanziari materiali legati alla natura, compresi i rischi finanziari legati al clima. Dal 2026 si applicano le aspettative di vigilanza previste dalla circolare “Rischi finanziari legati alla natura”. Allo stesso tempo, la SFMA sviluppa gli strumenti necessari per un'adeguata integrazione di questi rischi nelle attività di vigilanza in corso e li aggiorna continuamente.
La SFMA si impegna a garantire che le imprese vigilate gestiscano adeguatamente i rischi climatici e altri rischi finanziari legati alla natura. La responsabilità primaria di identificare questi rischi e di sviluppare ulteriormente la gestione del rischio spetta agli istituti stessi. L’approccio è sostanzialmente paragonabile a quello applicato ad altri fattori di rischio ed è concepito per essere basato sul rischio e proporzionato. Le misure della SFMA si basano sui requisiti e sulle linee guida di organismi internazionali di normazione come il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (BCBS) e l'Associazione internazionale delle autorità di vigilanza assicurativa (IAIS), nonché sulle raccomandazioni non vincolanti NGFS.
Per monitorare la gestione del rischio di banche e assicuratori, la SFMA persegue in particolare le seguenti misure:
Nuova circolare sui rischi finanziari legati al clima e altri rischi naturali
A dicembre Nel 2024 la SFMA ha pubblicato la nuova circolare sui “Rischi finanziari legati alla natura”, specificando così la propria pratica di vigilanza per la gestione dei rischi finanziari legati al clima e ad altri rischi legati alla natura. A tal fine ha adottato un approccio integrato ai rischi climatici e ad altri rischi legati alla natura, con particolare attenzione ai rischi finanziariamente rilevanti. La circolare si applica alle banche e agli assicuratori ed entrerà in vigore gradualmente a partire dal 1° gennaio 2026. Lo scopo della circolare è rafforzare la resilienza delle imprese vigilate rispetto a questi rischi e proteggere così anche i loro clienti e la piazza finanziaria svizzera. La circolare attua le attuali raccomandazioni degli standard setter internazionali, in particolare del BCBS e della IAIS, nonché parti delle raccomandazioni NGFS.
Vigilanza differenziata e feedback agli istituti finanziari
SFMA vigila sul rispetto di queste aspettative in modo basato sul rischio e proporzionato, concentrandosi soprattutto sugli istituti grandi o particolarmente esposti. A tal fine, la SFMA si affida a strumenti di vigilanza tradizionali, come ispezioni in loco, raccolte di dati mirate (vedi sotto) e analisi comparative, per identificare i valori anomali. Altri punti focali sono le analisi proprie della SFMA sui rischi finanziari legati alla natura per il mercato finanziario svizzero, nonché ulteriori analisi mirate degli scenari climatici. Inoltre, in futuro verranno pubblicate buone pratiche per l'attuazione della circolare a sostegno degli istituti finanziari.
Rafforzare la base di dati per la valutazione dei rischi climatici
Come le imprese vigilate, anche la SFMA necessita di dati per valutare i rischi climatici. Dal 2024 vengono effettuate regolarmente raccolte di dati sui rischi climatici per gli istituti più grandi (categorie di vigilanza da 1 a 3), che coprono varie caratteristiche e canali di trasmissione di questi rischi. Ciò costituisce anche una base importante per adempiere all’obbligo di rendicontazione della SFMA sui rischi climatici, come stabilito dal Parlamento nella legge sul CO2. Si prevede inoltre che le istituzioni partecipanti ricevano un feedback individuale in base alla raccolta dei dati.
La pratica continua ad evolversi
Nel complesso, gli istituti finanziari e le autorità di vigilanza di tutto il mondo sono ancora in fase di sviluppo di una pratica consolidata nell'area dei rischi legati al clima e ad altri rischi legati alla natura. In particolare, stanno lavorando per sviluppare e implementare approcci e strumenti adeguati per misurare e mitigare questi rischi. Anche la cooperazione internazionale gioca un ruolo chiave in questo contesto.